Castelmagno e Colle Fauniera

Una delle ultime gite col furgo – risalente ormai ad un mese e mezzo fa – è stata al Colle Fauniera, un bellissimo valico alpino che fa da spartiacque tra la Valle Grana e la Valle Stura. Come prima tappa ci fermiamo a Castelmagno, località nota non solo per il formaggio sublime ma anche per il bellissimo Santuario di San Magno. Qui facciamo una passeggiata nei colli sopra la chiesa, godendo della magnifica vista sulle montagne; c’è il sole e tira un vento freddo…il perfetto tempo autunnale.

Dopo la visita, saliamo al Colle in tempo per goderci i colori del tramonto. La lunga salita panoramica (nota per essere stata una tappa del Giro d’Italia vinta da Pantani) è stupenda, e l’ultimo tratto di sterrata ci porta ai piedi del Colle, a 2400mt. Posteggiamo il furgone su una spianata e mettiamo il naso fuori: si gela! Ci copriamo per bene, facciamo qualche foto e poi cuciniamo; con il riscaldamento acceso si sta benissimo e passiamo la serata tra una partita a carte ed una chiacchiera.

La mattina dopo ci svegliamo presto, pronti per la giornata: Simone vuole salire sulla Cima – io anche no – e si è preparato il casco per poter ascendere in totale sicurezza. Ci incamminiamo sulla strada bianca che porta alle montagne: c’è questo splendido pianoro a 2500 metri di altitudine (la mia preferita) punteggiato di laghi e circondato dalle montagne. Sono le Alpi Cozie e di fronte a noi, sulla destra, si erge la Cima Fauniera piena di punte di roccia, un vero spettacolo.

Arrivati sotto la Cima, Simone si prepara e inizia a salire. Io mi siedo su un masso a fare merenda e intanto lo guardo salire: dal basso sembra impossibile ascendere tra quelle rocce, ma il puntino azzurro che è Simone sta seguendo una traccia ben segnata. Lo vedo muoversi finché a un certo punto sparisce dietro un pinnacolo, lì si incunea in una spaccatura e inizia la salita più impegnativa.

A quel punto io torno indietro, l’idea è di ritrovarsi al furgone, e decido di passare dal lago Fauniera e dalle casermette della Bandia. Le vecchie caserme militari in roccia sono uno spettacolo: mi inoltro tra le stanze ormai senza soffitto, prese d’assalto dall’erba alta e dai rampicanti, e fotografo gli spicchi di cielo che spuntano tra i muretti. In lontananza, con la giusta prospettiva, si vede anche il furgone!

Giro e fotografo per più di un’ora, senza accorgermi del tempo che passa. Chissà Simone a che punto è! Quando torno al camper è quasi mezzogiorno, ho giusto il tempo di sciacquarmi e accendere il riscaldamento che sento bussare: Simo è arrivato! Ci raccontiamo le comuni esperienze, tagliando fettazze di pane e formaggio (abbiamo faticato, ora dobbiamo reintegrare) e ci scambiamo le foto fatte. Ora siamo pronti per tornare a casa ma il Colle Fauniera rimarrà sicuramente nei nostri cuori!

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Nadia Meriggio ha detto:

    Gran bella gita e bellissime foto!

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    1. I Viaggi della Cipolla ha detto:

      Grazie mille Nadia!

      Piace a 1 persona

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