Marche & Abruzzo: giorno 10 e 11, Moresco e ritorno.

Siamo arrivati ormai alla fine delle nostre vacanze. In provincia di Fermo andiamo a vedere il piccolo paese di Moresco, 500 abitanti in totale, prima di fare un ultimo tuffo in mare. Il borgo si erge su una collina dalla quale di può distinguere perfettamente la costa adriatica, a soli 8km dalla cittadina. Nonostante il paese sia molto bello, la giornata inizia male cercando di seguire le indicazioni per un’area sosta camper sotto al paese. La strada è chiusa da una catena e non vediamo segnali, finché non scorgiamo un altro ingresso – libero – che imbocchiamo prontamente. Non facciamo a tempo ad aprire il portellone che arriva un signore in Panda a tutta velocità che ci prende a male parole, intimandoci di pagare la sosta dovuta e di non osare più cercare di fregarlo entrando dall’uscita, “ci sono dei cartelli con un numero di telefono!“, grida.

Paghiamo data la cifra ridicola e l’innegabile comodità della sosta, nonostante ci girino le balle: cartelli non ne abbiamo visti ma, soprattutto, ci si dovrebbe rivolgere alle persone con tutt’altro tono.

Nonostante tutto decidiamo di pranzare e poi uscire per un giro in paese. Delle origini del nome Moresco si sa poco: all’inizio si pensava che derivasse dai Mori – ma è irrealistico pensare che dei Mori avessero potuto stabilirsi all’interno di quello che un tempo era territorio Papale; molto più probabilmente il nome è una storpiatura di “morrecine” una malta ghiaiosa con la quale sono state edificate tutte le case del borgo. E’ probabilmente questo materiale la ragione per la quale, durante il sisma, Moresco non ha subito quasi alcun danno mentre Monterubbiano, a un paio di km di distanza, è stato colpito duramente.

La caratteristica del paese, che per il resto somiglia a tutti gli altri borghi visitati, è l’alta torre eptagonale. Costruita come torre di avvistamento, ha subito nel tempo numerose modifiche; mentre la visitiamo al suo interno si trova una mostra d’arte contemporanea e, salendo la scala, arriviamo sulla cima dalla quale godiamo della splendida veduta sul paesaggio circostante. Vorremmo salire anche sulla Torre dell’orologio ma è chiusa; in paese non c’è nessuno e noi camminiamo tranquilli tra una viuzza e l’altra.

Siamo ormai pronti per tornare a casa. Dopo Moresco ci fermiamo a Numana per un rapido bagno e per acquistare del pesce fresco per cena, posteggiamo il furgone e ci mettiamo a cucinare. La mattina successiva facciamo colazione con calma e poi partiamo! I km si susseguono tra una chiacchiera e l’altra e qualche ora dopo siamo arrivati.

E’ stato bello viaggiare in Italia: abbiamo scoperto luoghi magnifici, lasciato pezzetti di cuore qua e là, mangiato da dio e viaggiato benissimo sul nostro furgone.

Abruzzo, Marche: ci rivedremo sicuramente!

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Enza Graziano ha detto:

    Che bei posti! Certo, l’accoglienza non è delle migliori 😱

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    1. I Viaggi della Cipolla ha detto:

      Si, l’accoglienza ci ha fatto un po’ andare di traverso la visita…ma in dieci giorni di vacanza, questo è stato l’unico momento di cui ci possiamo lamentare, quindi va bene lo stesso!

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      1. Enza Graziano ha detto:

        Meglio così 😊

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      2. I Viaggi della Cipolla ha detto:

        Assolutamente!

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