Marche & Abruzzo: giorni 1 e 2, Conero e Fabriano.

Dopo aver fatto passare il tempo necessario per raccogliere e modificare le foto , eccoci qua a raccontare le nostre “vacanze italiane” in Centro Italia, precisamente Marche ed Abruzzo.

Partiti il venerdì sera col VanRooster e una coppia di amici nel loro furgoncino camperizzato, ci fermiamo a dormire in un autogrill lungo la strada e ripartiamo la mattina presto; il mare della bella Riviera del Conero ci attende e dopo la notte d’inferno in mezzo alle sgasate dei tir, ci meritiamo un po’ di riposo! E così verso l’ora di pranzo posteggiamo a Sirolo (posteggi per camper: pervenuto solo UNO a 16€ a botta, posteggio non custodito) e scendiamo diretti verso la spiaggia di San Michele. Dal centro abitato parte questa strada sterrata a tornanti che man mano si inoltra tra gli alberi del Parco del Conero, regalandoci scorci meravigliosi delle adiacenti falesie.

Solo giunti in spiaggia ci accorgiamo del sistema di prenotazione adottato dalle spiagge locali per contenere gli assembramenti: bisogna infatti prenotare il posto anche nelle spiagge libere, tramite il sito o la app. In spiaggia le locali forze dell’ordine controllano le prenotazioni e sorvegliano gli eventuali affollamenti. E’ ad uno dei poliziotti che chiediamo cosa fare: ci invita ad accomodarci in un angolino un po’ distante dal bagnasciuga, anche se non abbiamo prenotato, ma di liberare il posto non appena si vedrà arrivare gente. Lo ringraziamo per la gentilezza e ci piazziamo, io non faccio a tempo a calarmi le braghe che sono già in acqua! Che piacere!

Nel pomeriggio decidiamo poi di fare una passeggiata in paese, dove facciamo uno spuntino di pesce fresco al locale Street Food La Taverna, e ammiriamo le falesie dalla balconata in piazza.

E’ già metà pomeriggio quando iniziamo a cercare piazzole per la notte, e alla fine ci fermiamo nel posteggio delle escursioni sul Monte Conero. In camper siamo autosufficienti, se possibile non usufruiamo mai dei campeggi ma ovviamente scarichiamo SOLO nelle aree attrezzate. La sera decidiamo gli impegni del giorno successivo: andremo a Fabriano, la città della Carta, e poi alle Grotte di Frasassi (per le quali è necessaria la prenotazione, 18€ a testa la visita normale).

Fabriano è la città rinomata per le produzioni artigianali di carta e che vale la pena vedere a piedi, per perdersi tra i vicoli del centro storico. Ovviamente la visita più consigliata è il famoso Museo della Carta – anche questo su prenotazione, noi purtroppo non riusciamo a prenotare per la giornata – dove si percorre l’intero viaggio storico delle carte di Fabriano a partire dalla fabbricazione fino all’ esposizione delle filigrane. Altrettanto interessante ci sembra il Museo Farmacia Mazzolini : si tratta di un’antica farmacia dell’800 dove il mobilio è interamente intagliato nel legno; si trova vicino alla Piazza del Comune, sotto l’arco del Palazzo del Podestà e dalla vetrina sembra davvero un gioiello. Purtroppo, essendo domenica, non possiamo entrare così come non riesco a trovare un negozio che venda carta… Peccato, sarà per la prossima volta!

Passeggiamo però tra i vicoli e le stradine di Fabriano, perdendoci tra scale, cortili, porticati e loggiati (quello stupendo di San Francesco), incontrando qualche turista camminatore ma per lo più gatti e vasi fioriti. La pancia ci guida poi al ristorante laziale Il Vicolo del Gusto, dove assaggiamo qualche piatto tipico e infine torniamo ai furgoni per andare alle grotte di Frasassi, distanti una dozzina di km.

Nonostante la prenotazione sostenesse l’inizio del tour alle 15.30, dobbiamo attendere una buona mezz’ora prima di poter entrare, a causa di un ENORME afflusso di persone. La visita dura circa un’ora e un quarto e ci porta dentro cinque delle sette sale attualmente presenti nelle Grotte. La guida ci informa che sono le più grandi d’Europa e sono state scoperte per caso nel 1971, da un piccolo gruppo di speleologi che si sono trovati sull’orlo di una cavità profonda 200 metri!

La prima sala ci sconvolge: è l’Abisso Ancona, una enorme cavità che ha un’estensione di 180 x 120 m ed un’altezza di 200 m, talmente ampia che al suo interno potrebbe essere contenuto il Duomo di Milano. Incredibile vero? La seconda cosa che ci spiega è che nelle grotte si perdono i normali sistemi di riferimento delle dimensioni, per questa ragione non riusciamo letteralmente a immaginare il Duomo all’interno della grotta, ci sembra impossibile! Allo stesso modo le distanze (a volte anche 90m tra un pinnacolo e un altro) sembrano “sbagliate”, ma questo sfasamento percettivo è ciò che rende il viaggio sottoterra estremamente affascinante.

Insomma, ne usciamo infreddoliti e attoniti.

Usciti dalle grotte, è tempo di rimetterci in marcia, verso ambienti meno shockanti: vogliamo infatti andare a Rubbiano, un piccolo paesino dal quale partono escursioni nei Monti Sibillini. Lì il giorno successivo percorreremo il sentiero attraverso le Gole dell’Infernaccio! Ma prima di pensare al trekking, ci dedichiamo ad un’ottima cena tipica…volevamo non assaggiare pecorino e arrosticini?!

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anche noi quest’anno abbiamo fatto un itinerario simile… Conero, Abruzzo e giù fino a Matera!!

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    1. I Viaggi della Cipolla ha detto:

      Niente Matera per noi, sarà per il prossimo anno!

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  2. Enza Graziano ha detto:

    Bellissimo tour e descritto in maniera davvero coinvolgente!

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    1. I Viaggi della Cipolla ha detto:

      Grazie mille Enza 🙂

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  3. fravikings ha detto:

    Posti meravigliosi!!

    Piace a 1 persona

    1. I Viaggi della Cipolla ha detto:

      Concordo!

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