I laghi del Lausfer.

Questo è l’ultimo post prima delle nostre vacanze, domani infatti staremo guidando verso Marche e Abruzzo. Ma era un peccato non condividere le foto di questa semplice escursione in Valle Stura, verso i laghi del Lausfer.

Partiamo con alcuni amici da San Bernolfo, dopo Terme di Vinadio, dove posteggiamo il furgo lungo la strada e ci prepariamo gli zainoni. L’idea è di dormire in tenda ai laghi e di salire (loro, io no) alla cima di Corborant la domenica, prima della discesa!

Prendiamo quindi la strada sterrata, a dire il vero larga come un’autostrada e percorsa dalle auto, che esce dal paese, verso il passo di Barbacana. Sono le 4 del pomeriggio e fa un caldo da scoppiare, ma bastano dieci minuti di cammino per far piovere! Sono solo poche gocce ma sono sufficienti per farci mettere tutto al riparo dentro agli zaini…e di nuovo tutto fuori quando la pioggia smette.

La strada si stringe e diventa una carreggiata percorribile solo a piedi o in bici e noi continuiamo a salire sotto il sole, davanti a noi delle cascate magnifiche che – però – non vedremo, dato che il nostro sentiero piega verso la loro destra. La strada non è faticosa, è un falsopiano costante che di tanto in tanto finisce per essere pieno di ghiaia, di acqua o di erba. Prendiamo qualche scorciatoia e arriviamo all’ultimo tratto, quello più ripido e “scosceso”, dove rimaniamo affascinati dalla presenza di due splendidi camosci! Loro ci guardano, noi li fotografiamo e uno di loro…fa persino la pipì!! Per la serie: relax totale!

Superato questo tratto finale, arriviamo alla conca lacustre dove si trova il primo dei Laghi del Lausfer (2560mt). Che meraviglia! Dei ragazzi hanno già piantato una tenda e, dato che sono le 7 di sera, ci attiviamo anche noi per trovare il punto giusto dove accamparci. Montiamo le tende, piantiamo i fornelli e ci diamo alla cucina!

Lontano lontano, verso la città, sentiamo tuonare e vediamo le nuvole gonfie di pioggia! E alle dieci ecco che arriva anche su di noi! Ma noi siamo al riparo e al caldo, e ci addormentiamo in fretta. I ragazzi infatti il giorno dopo si vogliono svegliare presto per salire alla Cima di Corborant, difficilotta per me; e allora mentre a loro la sveglia suona alle 6.30 della mattina, io mi giro dall’altra parte e dormo della grossa fino alle nove. Che piacere!

Ho appena finito di fare colazione quando sono raggiunta alla spicciolata dagli altri, velocissimi a salire e a scendere! E’ tempo di tornare alla base allora, e dopo aver preparato i bagagli ci prepariamo per la discesa – sempre sotto un sole impietoso.

Arriviamo al furgo con una fame da lupi, meno male che le scorte non mancano e c’è pasta tonno e cipolla per tutti: buon appetito a noi!

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Nadia Meriggio ha detto:

    I temporali improvvisi in montagna capitano sovente. L’importante è essere attrezzati per affrontarli.

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    1. I Viaggi della Cipolla ha detto:

      Ben detto!

      Piace a 1 persona

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