In camper verso la Val Germanasca.

Dato l’arrivo del nuovo camperino di Simone, decidiamo di partire per la montagna e mettere alla prova l’allestimento di questo Westfalia Amundsen spettacolare, preso a Cuneo da Beltramo Campers dove Alessandro Beltramo ci ha seguiti passo passo durante la scelta e l’acquisto.

Arriviamo il venerdì sera a Bout du Col, Prali, e subito testiamo sospensioni e maneggevolezza infilandoci in una stradina dissestata e piena di buchi. L’Amundsen resiste a tutto e si fa posteggiare comodamente di fronte a un laghetto. Ovviamente piove (sarà mica che porto un po’ sfiga?) ma dentro il camper si sta da Dio: cuciniamo con finestre ed oblò aperti, senza bagnarci, Simone sta in piedi comodamente e io sono spaparanzata sulla dinette a godermi il fresco. Meglio di così! Dopo una bella bistecca e una partita a carte, ci laviamo nel bagno (si! C’è anche il bagno!) e andiamo a letto. Il giorno dopo vorremmo andare sul Monte Queyron ma il meteo ballerino ci farà cambiare idea.

Il sabato ci svegliamo e controlliamo le previsioni per la giornata: anche se al momento è soleggiato, danno pioggia nel dopo pranzo e allora decidiamo di salire al Rifugio Lago Verde (2583mt), il cui sentiero parte proprio accanto a noi.

In pratica una salita ripida di due ore e mezza durante la quale smadonno senza interruzioni, ma che, bisogna ammetterlo regala degli scorci bellissimi sulla vallata. Tempo di arrivare sul falsopiano che porta al Rifugio che inizia a tirare un vento gelido e si annuvola (non posso manco godermi il piano, mannaggia): tiriamo fuori le giacche a vento, raggiungiamo il rifugio con il microscopico laghetto glaciale e torniamo indietro per cercare un punto protetto tra qualche roccia dove fermarci a mangiare. Foto di rito con paesaggio stupendo e dopo si riparte!

Quando torniamo al camper, il tempo continua a cambiare: un po’ c’è il sole, un po’ piove, un po’ tira vento…ma noi siamo al riparo, ci siamo persino fatti la doccia e ci riposiamo con una superba fettona di formaggio comprata dall’allevatore accanto a noi.

E in un attimo è già domenica! C’è giusto il tempo di fare un altra piccola escursione al Lago d’Envie (2350mt) partendo dall’abitato di Indritti, e poi bisogna tornare a casa. Simone vorrebbe fare anche la vicina cima Cappello d’Envie ma siamo perseguitati dal maltempo: nebbia e nuvoloni ammantano le montagne, rendendole suggestive – ma impraticabili, c’è il rischio di perdersi. Il borgo, stupendo, è attraversato da una stradina (ovviamente verticale porcamiseriamaledetta) che in poco tempo ci porta in mezzo ai boschi. A questo punto il sentiero inizia a farsi più dolce, seppure in salita costante, e attraversiamo il mio ambiente naturale: pratoni costellati di fiori selvatici, cespugli di azalee, tronchi secchi e alberi dalle fronde rigogliose. Non c’è nessuno, dato che è brutto tempo, solo una gran pace; i fiori sono stupendi e io non smadonno più.

Attraversiamo il letto di un fiume, ricarichiamo le borracce, ammiriamo una cascata e svalichiamo: al di là c’è il lungo pianoro con il Lago. E’ il più grande di tutta la Val Germanasca e di sicuro, in una bella giornata di sole, regalerebbe dei riflessi pazzeschi! Ma anche così, tinto di verde e con le montagne grigie a circondarlo, è stupendo: io saltello da una roccia all’altra (ah ma quindi ora ho ritrovato le forze?) ululando a Simone di farmi una foto in mezzo alle felci e alle azalee – anche se non si vede una cippa causa nebbia!

Pranziamo seduti su una pietra, ci facciamo una foto insieme con sfondo nebbioso, e ovviamente sale il vento gelido che ci convince a tornare indietro. Al ritorno cambiamo leggermente strada e quando arriviamo al camper decidiamo di guidare un po’ prima di pranzare. E così, dopo una lavata, ci mettiamo in marcia prima di trovare la piazzola giusta per cucinare gli gnocchi al sugo che ci meritiamo.

Questo Amundsen è una vera e propria casa mobile, un mezzo che, nonostante le dimensioni, rimane agile e pratico da guidare (posteggiamo e facciamo manovra praticamente ovunque) e la valle di Prali ci rimane nel cuore nonostante il maltempo. Torneremo!

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